Valerio Gotti non è uno di quegli atleti che ti dice di essere arrivato. Anzi. È un ragazzo umile, che lavora in magazzino, si allena tutti i giorni quando riesce (talvolta anche in tarda serata!) e fino a quattro anni fa il CrossFit ® non faceva nemmeno parte della sua vita!

Oggi però è dentro alle Semifinals.

Non perché sia il più sicuro di sé.
Non perché pensa di essere già a quel livello.

Semplicemente, non ha mai smesso di presentarsi al box.

Giorno dopo giorno.
Senza fare rumore.

 “Non mi sento ancora arrivato. Ma so che questa è solo l’inizio.”

Intervista a Valerio Gotti – atleta elite del box CF 25100

1. Partiamo da te, ma senza formalità: chi è davvero Valerio Gotti fuori dal box?

Sono un ragazzo di 26 anni, nato a Brescia a luglio del 2000. Nella vita faccio il magazziniere come lavoro principale e, da circa un anno, sono diventato anche coach.

Ho iniziato a praticare CrossFit ® 4 anni fa, a marzo del 2022, grazie a mio fratello Emanuele. Arrivavo da un periodo complicato della mia vita, in cui mi era stata diagnosticata la depressione, e lui ha deciso di portarmi con sé in palestra, quasi di forza.

Da quel momento è nata una passione immensa che mi ha completamente cambiato e che continua ancora oggi.

Proprio per questo ho deciso di diventare coach: voglio trasmettere la stessa passione per il CrossFit ® ai ragazzi che seguo e, magari, un giorno riuscire a farne anche come lavoro principale.

2. C’è un momento assurdo nella tua storia: la gara a team con Michele Gabba e tuo fratello Emanuele Gotti, il podio… e il passaggio forzato tra gli élite. Quando hai capito cosa era successo, hai pensato: “questa è una fregatura” o “ok, ora vediamo fin dove arrivo”?

Sì, a luglio 2024 mi hanno “obbligato” a partecipare a una gara a team élite.
Abbiamo chiuso con un 3° posto overall e questo mi ha portato direttamente nel ranking élite di PJ.

All’inizio, essendo appena passato da Experience a Regular, il fatto di non poter più partecipare a gare che rispecchiassero il mio livello mi ha mandato un po’ in crisi. Però c’era poco da fare.

Alla fine ho deciso di prendere questo salto come una sfida con me stesso, per mettermi davvero alla prova e capire fin dove volessi arrivare.

valerio gotti

3. Tu non sei un atleta full-time: lavori come magazziniere e ti alleni ogni giorno. Com’è la tua routine? Quanto è difficile tenere insieme tutto?

Ammetto che arrivare a sera dopo 8 ore di lavoro in magazzino — e a volte anche dopo 2-3 ore di classi — non è per niente semplice.

Capita anche di allenarmi alle 20, dopo aver lavorato tutto il giorno, senza energie e senza voglia. Ma credo che sia proprio questo tipo di sacrificio a fare la differenza e permetterti di fare il salto di qualità.

Sono convinto che costanza e determinazione, prima o poi, vengano sempre ripagate.

4. In quest’ultimo anno hai fatto il salto: Bologna Throwdown, Open, Quarterfinals… e oggi sei dentro alle Semifinals (1069° mondo, 260° Europa). Che emozioni provi in questo momento?

La qualificazione al Bologna Throwdown è stata una grande botta di autostima.
Non ho concluso come speravo, ma il fatto di gareggiare contro alcuni dei migliori in Italia mi rende orgoglioso del percorso che sto facendo.

Quest’anno ho partecipato per la prima volta anche agli Open 2026, che si sono conclusi discretamente. Nei Quarterfinals ho affrontato i workout dando tutto, senza aspettative particolari, e mi sono sentito bene.

valerio gotti

Oggi sono dentro alle Semifinals e, sinceramente, non me lo sarei mai aspettato.
Faccio ancora fatica a crederci. Non sarà uno dei top piazzamenti, ma per il mio percorso è una soddisfazione enorme.

Essere tra quei 2000 atleti mi dà fiducia e consapevolezza che il lavoro fatto sta dando i suoi frutti. E sicuramente il supporto del mio box, CF25100, ha fatto davvero la differenza.

5. Parlaci di come ti preparerai. Chi ti segue come coach e come imposterete il lavoro in vista delle Semifinals? Hai qualche weakness su cui lavorare?

Cercherò di prepararmi al meglio insieme alla mia programmazione FFF. Lavoro con i coach Roberto Allievi, Mattia Cerminara e Marco Trussardi, e insieme cercheremo di migliorare le lacune che mi hanno penalizzato nei workout precedenti.

Attualmente la mia weakness principale è nei workout con tanto grip, come ad esempio il Wod 2 dei Quarterfinals con Hang Squat Clean e Bar Muscle-Up.

L’obiettivo sarà ottimizzare tutto: preparazione e strategia, per ottenere il massimo possibile da queste Semifinals.

valerio Gotti

6. Cosa ti ha insegnato davvero questo sport, al di là dei risultati?

Come dico sempre, il CrossFit ® mi ha cambiato.
Mi ha insegnato che nessuno può impedirti di diventare ciò che vuoi essere.

Non è una sfida contro gli altri: sei sempre e solo tu contro te stesso, come all’inizio di ogni workout.

7. C’è un messaggio che vuoi lasciare a chi oggi si sente “troppo indietro” per provarci davvero?

Ci tengo a mandare un messaggio positivo, perché sento spesso persone dire che hanno paura di iniziare perché pensano di non farcela.

Il CrossFit ® è uno sport adattabile a chiunque, in qualsiasi forma e a qualsiasi livello.
Allenare corpo e mente è fondamentale, e non è mai troppo tardi per iniziare, a qualsiasi età.

Grazie, Valerio!

Insomma… Le Semifinals non sono un punto di arrivo. Sono la prova che quello che sta facendo… funziona! Auguriamo in bocca al lupo a Valerio e speriamo di vederlo in tanti altri palcoscenici mondiali!


Una risposta a “Quando l’ossessione batte il talento: la storia di Valerio Gotti verso le Semifinals 2026”

  1. Avatar Marco Trussardi
    Marco Trussardi

    Grande Vale, mai una lamentela o una scusa,
    sono certo che avrai grandi soddisfazioni
    ❤️

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